08 Mag |
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Posai il tutto sul tavolo della cucina e aspettai. Quando si svegliò era disorientata, ma subito dopo con naturalezza si stiracchiò e meravigliata posò lo sguardo sul tavolo e con entusiasmo pizzicò un po' su una, un po' sull'altra ciotola. Per capirci usai un quaderno e una matita. Alessia tracciava il disegno della cosa, che al momento aveva bisogno. Questo non fu l'unico metodo che usavamo, io le parlavo in continuazione e lei annuiva sorridendo. Incredibile ! Alessia continua a trascorrere il mese di agosto a casa mia e tra noi si è instaurato un forte attaccamento. L'anno scorso, con candore mi chiese cos'era lei per me; senza esitazione le risposi: '' Sei mia figlia dell'anima ! '' Felice e appagata mi abbracciò. Cesira |






